Ho sempre disegnato, in ogni momento libero, fin da bambina...ora continuo, canalizzando quasi tutte le energie creative nella progettazione dei miei lavori. Apro questo discorso perché proprio in questi giorni mi è capitato di riordinare i miei quaderni di schizzi, e già che sono in tema ho pensato che due parole sulla progettazione possano interessare anche qualche altra creativa.. va da sé che ognuno segue i propri input creativi, e se si tratta di un hobby non ha molto senso dare delle regole; al massimo dei suggerimenti, che però possono servire a chi ha voglia di tirar fuori il suo lato artistico, e di iniziare a valorizzare il... lato destro del cervello, quello dell'arte e della poesia.
1. Il quaderno: per me è una scelta edonistica, un BEL quaderno mi fa pregustare il piacere di usarlo. Prediligo i fogli totalmente bianchi, mi danno più libertà, ma anche i quadretti possono essere un'opzione. Dev'essere abbastanza grande da contenere un paio di disegni per pagina, ma abbastanza maneggevole da entrare in borsa.....io lo porto con me praticamente ogni volta che mi sposto.
Ecco qui accanto una foto di gruppo dei miei sketchbooks degli ultimi anni.
2. Penna, matita, pennarello? Io vado per la penna a sfera, rigorosamente nera.
3. Da dove partire: il mio quaderno di progetti segue una sorta di stream of consciousness, ed è questo il bello, secondo me: disegno, rielaboro, correggo; poi torno indietro, alle pagine di un mese prima, e ri-disegno, aggiungo, completo.... scrivo i dettagli del progetto, a volte, ma spesso lascio il disegno a sé.

4. Ordinare i progetti: in questo sono rigorosa , la datazione dei quaderni dev'essere precisa: su ognuno metto un'etichetta con data di inizio e fine, così anche a distanza di anni posso orientarmi in un... "amarcord" grafico.
5. Ma disegnare serve a creare? Anche qui, il discorso è soggettivo. Per me, assolutamente sì. Molti dei mei lavori hanno una struttura complessa, una base a cui si sovrappongono diversi elementi, e per me il disegno aiuta in anticipo a definire i procedimenti. Ma anche a prescindere dall'esecuzione di un progetto, poter risfogliare i propri disegni è uno stimolo creativo enorme. Spesso, anche a distanza di anni, ritorno su un disegno, lo completo, lo modifico finché non è come voglio. Ce ne sono alcuni che ricorrono nei quaderni, e che ancora non si sono tradotti in realtà. Ma sono là, e "lievitano"....Più si disegna, più le idee fioriscono, è un meccanismo inevitabile; questo è anche ciò che rispondo a chi mi chiede dove trovo le idee!

E adesso, se vi va, vi faccio sbirciare un pochino nei miei quaderni di schizzi....
Su alcuni progetti sto ancora lavorando, altri sono completati, ma attendono pazientemente il loro turno...
C'è poi un'ultima ragione per cui penso che valga la pena di disegnare e conservare i propri progetti : se tra 10-20-30 anni un figlio, un nipote, un amico volesse seguire la nostra strada, e dedicarsi ad un'attività creativa, penso che sarebbe bello passare il testimone, o condividere delle idee maturate durante gli anni perchè possano trovare nuova vita e magari arricchirsi di nuove interpretazioni. Un quaderno senza pretese può diventare un ricordo prezioso in una famiglia....infine ogni gesto artistico ha la vocazione a varcare il tempo e lo spazio della nostra esperienza.
Se non ho nemmeno accennato al problema di "saper disegnare" è perchè non lo considero un reale impedimento: sicuramente qualcono sarà più capace, ma se si è in grado di dar forma con le pinze ad un filo di rame, si saprà sicuramente tracciare uno schizzo del nostro lavoro. Se è impreciso, pazienza. Abbiamo pagine e pagine per migliorare!