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venerdì 6 aprile 2012

PASQUA 2012

Un'amica mi ha inviato gli auguri di Pasqua insieme a questa poesia...è così bella e vera, che dovevo condividerla:
.
Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca. Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano. Considero valore quello che domani non varrà più niente, e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite. Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordare di che.
Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero un valore l'uso del verbo amare, e l'ipotesi che esista un creatore.
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Erri De Luca, "Valore"
.
....BUONA PASQUA!

martedì 20 marzo 2007

Caro Padre

Caro padre, caro compagno,
tu, mio seme che onoro,
tu che, in letizia,
io ricordo e adoro
perché, pur avendomi generato,
non hai preteso
che la mia vita fosse tua,
ch'io ti restituissi
quel che mi hai dato;
caro padre, caro amico,
che non ti sei appropriato
dei miei sentimenti
come un bene da sfruttare,
ma con allegra sapienza
hai lasciato
che fossi io a saldare
la tua gioia alla mia;
caro padre, caro fratello
che non hai chiesto rispetto,
che non hai nutrito il tuo affetto
di cautela e premura:
il mio amore per te
è radicato e perdura.
Caro padre, caro figlio,
che non hai imposto esami,
che hai esaltato tra noi
i trinitari legami
della parola, eucaristico cibo;
caro padre, caro padre,
più fantasioso che saggio,
il ricordo di te è il volante
che mi ha guidato in equilibrio
verso l'umano ancoraggio.
Tu eri, io sono:
tu assente, resisto, vivo
della voglia di spendere
ciò che hai guadagnato
del desiderio di trasformare
ciò che hai creato.


Raffaele Crovi, 1989
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