venerdì 8 agosto 2014

La forma e la sostanza

Detesto cadere nei luoghi comuni, anche se forse è un rischio a cui tutti siamo esposti...in questi ultimi tempi, poi, sentir dire che tutto va male è diventato lo sport nazionale, e anche se in parte posso essere d'accordo, ho come una specie di insofferenza per i discorsi già sentiti , le frasi fatte, i cliché da benpensanti....non c'è limite al peggio, sono tutti corrotti, non esiste più correttezza, "il più pulito c'ha la rogna" (questa è la versione romana, ma ce ne sarà senz'altro qualcuna analoga in altre parti d'Italia). 
Dico questo per chiarire che non amo appoggiarmi agli schemi preconcetti, e anche nell'ambito minimo della mia quotidianità cerco di non dare spazio al qualunquismo....ma ciò nonostante, a volte cadono le braccia anche a me. Non parlo di questioni vitali, per fortuna, ma di semplici regole di convivenza: se si riceve una mail , si risponde, in tempi ragionevoli; se si richiede un lavoro ad un artigiano, non si sparisce senza lasciare più notizia di sé; se si prende un impegno, e per qualche ragione si è costretti a rinunciare, si contatta la persona in questione, la si avverte, e magari si chiede anche, cortesemente, scusa: regole semplici, sembrerebbe, ma a quanto pare non così ovvie. 
Io in questo codice di correttezza credo ancora, è così che ho sempre vissuto ed a questo ho educato mio figlio; per molti saranno sciocchezze, ma per me sono cose sostanziali; l'idea che nella vita la "forma" sia solo un involucro esteriore non mi ha mai convinto: tolto quell' "involucro" resterebbero solo brutali rapporti di interesse e una rozzezza di relazioni col prossimo che speravo cancellata da secoli di evoluzione. Resto sempre e comunque dell'idea che l'educazione e - concedetemelo - una certa signorilità nei rapporti con gli altri, siano le sole carte vincenti, a prescindere dal fatto se siano o meno apprezzate o se trovino corrispondenza. Posso solo constatare che per molti questo è un ragionamento privo di senso, e mi dispiace per loro; ma devo anche riconoscere che molte, moltissime delle persone con cui vengo in contatto grazie alla mia attività creativa si riconoscono non solo nei miei gusti, ma nel mio modo di pensare e nella mia sensibilità, e sono coloro con cui negli anni ho stabilito una sorta di affinità elettiva... e dal momento che mi sono data come regola di non permettere che seccature e malumori possano compromettere il piacere che mi dà creare e condividere i miei lavori con chi ha voglia di apprezzarli, il bilancio è comunque positivo.

4 commenti:

rosita opromolla ha detto...

Sapessi Marina come hai espresso così bene quello che anche io ho sempre pensato. Il rispetto degli altri che si esplicita anche in correttezza dei rapporti non fini a se stessi, ma perchè fanno parte del nostro essere, va al di là della formalità, fa parte di noi e per il mio modo di vedere non può essere disgiunto dalla sostanza. Io sono così, quello che ti dico e come lo esprimo sono la mia persona senza secondi fini, nella forma traspare la sostanza. Anche io cerco con fatica di trasmettere questo a mio figlio... 17 anni sono pochi, ancora è in fase di ricerca della sua identità e i genitori "che ne sanno...", ma mi auguro che col tempo l'esempio del mio modo di essere possa lasciargli qualcosa che non si può trasmettere solo a parole e che vale molto di più di qualsiasi bene materiale. Comunque ti assicuro che il tuo modo di essere, da un semplice blog, pur non conoscendoci, traspare ampiamente, io ti seguo non solo perchè adoro le tue creazioni che credimi raccontano molto di colei che le crea... e ti sento vera.. non ci conosciamo, ma tramite il tuo blog arrivi TU e la bella Persona che SEI.
E' bello incontrare nel nostro cammino persone come te. Grazie per esserci. Un abbraccio di cuore Rosita

Preziosi Pensieri ha detto...

Ciao Marina, come va? In quest'ultimo periodo non ho recensito le tue creazioni, ma sappi che ti seguo sempre. Che dire di questo tuo post-sfogo... la penso come te, più o meno. Spesso la forma è preambolo della sostanza, ma a volte è ciò che ci porta a mal giudicare e mal pensare. Mi riferisco a chi guarda le apparenze, e pensa che è tutto oro quello che luccica, chi ti ride in faccia e dietro. Contro questo, sono sicura sarai d'accordo con me, dovremmo sempre lottare.
Il modo di porsi, il rispetto delle regole e di tempi ragionevoli, del lavoro degli altri, sono cardini fondamentali di ogni modo d'agire. Tuttavia ciò non deve essere un motivo per irritarsi degli altrui, magari inconsapevoli, errori. Spesso siamo intransigenti, ci poniamo su un piedistallo e predichiamo, predichiamo... Mi è capitato a volte, per ingenuità, di aprirmi agli altri, per finire con l'essere mal giudicata, come una scimunita o peggio come una con 'chissà quale doppio fine'... e ci si rimane male. Sto imparando dai miei errori, a pensare sempre male, ma è difficile cambiare la propria natura. Grazie per essere stata sempre comprensiva con me. Mi hai sempre consigliata con precisione e senza sospetti, cosa che non sempre mi è capitata. Grazie.

Marina Lombardi ha detto...

Grazie Rosita, mi conforta sempre trovare questa consonanza di idee!
Laura, grazie del commento anche a te; sicuramente hai ragione sul distinguere la forma intesa come modo di porsi coerente ai contenuti, e la vuota apparenza, che può sconfinare nell'ipocrisia. Penso però che spesso la pretesa "sincerita", il vantarsi di dire pane al pane e cose simili, sia un bell'alibi per giustificare maniere rozze e scarsa sensibilità. La mia riflessione poi nasceva da una semplice constatazione, non costerebbe poi molto essere corretti, avvisare chi attende una risposta da te, trovare due minuti per assolvere quei piccoli doveri sociali....ma credo nella selezione naturale delle amicizie, è anche sulla base di queste piccole cose che mi faccio un'idea delle persone....pronta a ricredermi, se è il caso, ma in generale credo siano particolari rivelatori.

Preziosi Pensieri ha detto...

Indubbiamente hai ragione: coerenza e ipocrisia sono due cose distinte. La sincerità di cui tu parli è un alibi, lo penso anche io, per dare sfogo alla propria maleducazione. La correttezza a volte non è di questo mondo, e spesso si resta a bocca aperta quando chi ti si trova di fronte cerca di 'rigirare la frittata'. Lascia perdere e basta, in fondo non sono cose così fondamentali nella tua vita... tira dritto per la tua strada ^^

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